Perché una rivista di medical humanities?

 

Nel 1993 l’Istituto per l’Analisi dello Stato Sociale (IASS) decide di fondare una rivista sulle medical humanities. La scelta coraggiosa e pionieristica nasce dalla considerazione che nella complessità della società contemporanea anche la difesa della salute non può essere discussa solo nei termini di particolarismi culturali o di specificità tecniche.

Obiettivo dello IASS è quello di difendere una posizione articolata al plurale nella quale trovino spazio le forme più moderne e mature di attenzione all’eguaglianza fra gli uomini e al loro diritto di essere aiutati nei momenti di maggiore fragilità.

In quest’ottica l’intento è quello di:

  • accompagnare la trasformazione delle pratiche sanitarie
  • rispondere in modo costruttivo alla crisi attuale della sanità
  • proporre il “salutare” apporto delle medical humanities alla medicina malata di “obesità scientifica”.

 


Direttore
Mariapia Garavaglia

Direttore responsabile
Sandro Franco

Segreteria di redazione
Giuseppina Ventura

 


EDITORE

 

 

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Ogni articolo dovrà essere così composto:

  • Titolo (in italiano e inglese)
  • Nome e Cognome (per esteso) di ogni autore
  • Ad ogni autore deve corrispondere una sola qualifica ed un solo ente. Si prega di utilizzare solo i seguenti simboli per distinguere le qualifiche degli autori: * o ° o ^. Ognuno di questi simboli può essere ripetuto fino a tre volte (*, **, ***, °, °°, °°°, ^, ^^, ^^^). Come nell’esempio: Francesco Rossi*, Giorgio Verdi**, Maria Teresa Gialli***, Riccardo Bianchi°, Barbara Viola°°, Alice Celesti°°°, Carlo Blu^, Omar Neri^^, Vittorio Grigi^^^.
  • Articolo, massimo 20.000 caratteri spazi inclusi (Tabelle e grafici fino ad un massimo di 3 per articolo)
  • Breve Curriculum vitae (massimo 900 caratteri spazi inclusi).
  • Breve abstract (massimo 500 caratteri spazi inclusi) in inglese
  • 3 parole chiave in italiano e in inglese.

 

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